Salina di Bex - Dal 1554

Siamo la Salina di Bex

Il sale è la nostra passione, il nostro mestiere, la nostra storia.

Anno dopo anno, da oltre 500 anni, raccogliamo per voi i preziosi cristalli di Sel des Alpes.

Abbiamo messo a punto strumenti tecnologici all'avanguardia che consentono di sfruttare la montagna salata rispettando totalmente l'ambiente e le generazioni future. È in tale spirito che siamo anche anche attivi in un altro settore, quello della produzione di elettricità, in quanto disponiamo di una nostra centrale idroelettrica sull'Avançon. Produciamo ogni anno l'equivalente del consumo di 2500-3000 famiglie, tutta energia verde. Metà di tale produzione viene inserita nella rete.

La Salina di Bex fa parte del gruppo di Salines Suisses dal luglio 2014.

Un know-how irrepetibile

Di giorno in giorno, i nostri quaranta collaboratori e collaboratrici mettono in atto il loro know-how per offrire i prodotti d'eccellenza del marchio Sel des Alpes. I minatori della Salina di Bex sono gli unici minatori attivi di tutta la Svizzera.

 

 

 

 

 

Passato, presente, futuro

Fiera del suo passato e dei secoli di tradizione alle spalle, la Salina di Bex non rinuncia alla sua vocazione di azienda rivolta al futuro, coraggiosa e ambiziosa nel proporvi varie collezioni di prodotti concepiti con passione e rispetto per l'ambiente.

 

I nostri impegni

Tutte le nostre attività si iscrivono in un contesto di protezione dell'ambiente e di attenzione allo sviluppo sostenibile, sia sul piano sociale che su quello ambientale ed economico. La Salina di Bex :

  • Possiede la propria centrale idroelettrica ;
  • Presta particolare attenzione al benessere dei dipendenti sul posto di lavoro. L'Essere Umano al primo posto, come testimonia la nostra Carta di Sicurezza

Alcuni grani di Sale negli ingranaggi della Storia

Il Sale

Tutto il sale disponibile sulla Terra ha un'origine marina. La sua presenza negli oceani è strettamente legata alla formazione del pianeta, 4.6 miliardi di anni or sono e proviene dai gas vulcanici e dall'erosione dello strato superficiale della crosta terrestre, la litosfera. Cionostante, la Svizzera non è un paese sul mare, almeno dalla fine del Trias, 200 milioni di anni or sono. A quell'epoca l'oceano ricopriva completamente il territorio che sarebbe diventato la Svizzera attuale. Allorché il mare si ritirò, il sale rimase depositato nella roccia delle Alpi, perfettamente puro e privo di qualsiasi forma di inquinamento.

 

 

Le Miniere

La presenza del sale nella regione è nota dal XV secolo. La legenda narra che i camosci e le capre mostravano una certa preferenza per alcuni corsi d'acqua, fatto che non sfuggì all'occhio vigile di un ragazzo della regione, Jean du Bouillet (soprannominato Bracaillon). L'acqua era salata. Dopo alcuni tentativi artigianali, lo sfruttamento industriale delle miniere di sale iniziò nel XVI secolo e si rivelò particolarmente complesso. Nonostante il pericolo di cessazione dell'attività in numerosi frangenti, si trovarono sempre alcuni individui appassionati per dare nuovo impulso all'avventura fino a quando il progresso tecnologico consentì lo sfruttamento sul lungo termine.

 

La Salina

La Salina di Bex ha svolto un ruolo essenziale nella storia del Cantone di Vaud garantendo l'approvvigionamento di sale, ai tempi elemento raro e al centro di numerosi interessi economici. Tra il XVI e il XVIII secolo, nacquero numerose saline nei pressi della Miniera di Sale di Bex (già dal 1554 !)

Se il sito dell'attuale Salina di Bex esiste dal 1680, l'azienda prese fortemente il volo nel 1867, successivamente alla creazione della Société Vaudoise des Mines et Salines de Bex, la cui ragione sociale sarebbe diventata « Saline de Bex SA » nel 2002, prima di essere annessa al gruppo Salines Suisses SA nel 2014.

Ed è proprio nella Salina di Bex che Antoine-Paul Piccard mise a punto la termocompressione nel 1877. Questa tecnologia rivoluzionaria non è mai passata di moda, e viene utilizzata ancora oggi da numerose saline al mondo.
 

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